L’ultima notte

Non è facile, no non è per niente facile lasciarti andare, non sei entrato nella mia vita solo per attraversala, ci sei rimasto, solo  alcune persone entrano nella nostra vita e arrivano a toccarti l’anima, alcune persone le senti a distanza nel silenzio della notte.

Tu sei stato una di quelle persone che non riesco a lasciare andare, sei nella mia anima, sei nel mio respiro, sei nella mia pelle come un tatuaggio che non si può più cancellare.

Mi sveglio e  sento il tuo respiro sul mio collo, sento le tue mani sfiorarmi la pelle e nel silenzio della notte sei con me,  mi sussurri dolci parole, sei nei miei pensieri e non mi lasci andare e non ci lasciamo andare.

Ti sento ma non posso averti, vorrei sfiorare le tue labbra e guardarti ancora mentre osservi il tuo mare, il nostro mare dove stavamo per ore seduti vicini ad ascoltare i nostri pensieri ad ascoltare il rumore del vento, a sorridere pensando alla prima volta che ci siamo trovati sulla spiaggia, dove il vento fortissimo ci tirava addosso la sabbia che arrivava sulla nostra pelle come piccoli proiettili, ci siamo amati da subito, dal primo sguardo.  Dal primo panino consumato all’ombra della Lanterna, e incauti e brucianti di passione ci amavamo di fretta come due ragazzini che dovevano correre subito a casa con la paura di essere rimproverati per il ritardo, perché stare insieme ci ha fatto tornare ad essere due adolescenti felici di vivere il loro amore sempre, ovunque e dovunque. Ma non c’erano solo le pause rubate a lavoro, ci sono state anche cene romantiche e passeggiate al chiaro di luna, giravamo le alture di Genova cercando un posto dove condividere i nostri pensieri, parlare per ore, camminare mano nella mano.

Sei stato l’uomo che mi ha cambiata, che mi ha fatto crescere e che mi ha fatto sentire e provare tutto ciò che non avevo mai provato, la tua bimba, la tua donna, la tua amante, la tua amica. Adesso c’è il silenzio tra di noi e mille domande nella mia testa, chissà se pensi ogni tanto a tutti i bei momenti trascorsi insieme, alla nostra ultima notte trascorsa insieme dove, dopo tante volte e tante notti trascorse insieme ho sentito che per la prima volta hai fatto l’amore con me. Era la prima volta dopo circa tre mesi che non ci vedevamo e che tornavo in Italia, eri ad aspettarmi all’ aereoporto  e sei stato tu a chiedermi di prenotare un hotel a metà Tra Bergamo e Genova,  è stato emozionante rivederci e la tua espressione rivedendomi mi ha fatto capire che ti ero mancata, per tutto il tragitto dall’aereoporto fino all’hotel mi hai tenuto per mano, ma non mi stupisco perché lo facevi sempre, e ogni volta che stavamo insieme mi facevi sentire importante per te. Arrivati all’hotel mi guardi e sorridi maliziosamente e mi dici che quello è un hotel dove di solito vanno le coppie per non farsi scoprire, così ti chiedo anche se c’eri già stato e mi dici di no, non m’importa so già che prima d’incontrarci hai avuto tante donne, quello che m’importa e di noi adesso.  Entriamo in camera e in effetti mi rendo conto che quello non è un hotel normale, a destra entrando un grande specchio riempie la parete, e così anche sul tetto, il bagno viene separato solo da un vetro dove all’interno c’è una grande e bellissima doccia, ed’ è proprio la doccia la prima cosa che faccio per rilassarmi dal viaggio, tu sei disteso sul letto e mi fai tante domande su come mi trovo a vivere all’estero, sul mio lavoro, se ho avuto modo di fare amicizie, se ho avuto difficoltà a parlare una lingua a me quasi sconosciuta, se sono pentita di essere andata via.Anche se mille volte e in mille posti mi avevi già visto nuda, mi sento come se fosse la prima volta che stiamo insieme e sentirmi osservata dall’altra parte della vetrata che ci separa mi fa arrossire, percepisci  il mio stato d’animo e mi raggiungi sotto la doccia, dove dolcemente inizi a lavarmi le spalle, la schiena e mi abbracci, baciandomi come non avevi mai fatto, siamo due adulti che fanno la doccia insieme ma con la stessa calma di due adolescenti che lentamente sfiorano ognuno il corpo dell’altro come se fosse la prima volta, come se volessi conoscere ancora e ancora ogni centimetro della mia pelle sotto le tue sapienti dita. E’ una sensazione meravigliosa quella di sentire l’acqua, il sapone e le tue mani avvolgermi come una dolce carezza. Finita la doccia mi avvolgi con l’asciugamano e mi fai sdraiare sul letto, abbiamo voglia l’uno dell’altro eppure tutto succede molto lentamente…esplori il mio corpo come se fosse la prima volta e  ne conosci i segreti, le tue labbra seguono il profilo del mio collo e piano piano sento che il mio piacere mi stravolge e quasi ti costringo a farmi tua e cosi sento tutta la tua passione prendere ogni parte del mio corpo, e quando esausti raggiungiamo l’apice del nostro piacere, rimaniamo distesi, abbracciati e mi stringi come se non volessi più lasciarmi andar via, come se quella notte non dovesse finire mai. Avrei dovuto stare zitta e godermi quel momento all’infinito e invece come una stupida mi faccio uscire dalla bocca la più inopportuna delle domande che si può fare dopo un momento così ; – Hai visto qualche altra donna in questi mesi ? In cuor mio speravo ma sapevo già la risposta e sapevo anche che dovevo stare zitta. Infatti ti allontani da me, e iniziamo a litigare così tanto che ad un certo punto, sei così arrabbiato che mi dici di andar via. Mi sento un male allo stomaco come se mi avessi dato un pugno, avrei dovuto mordermi la lingua, ti chiedo ripetutamente scusa chiedendoti di lasciar perdere e di tornare a letto. Ti rimetti a letto ma tra di noi è sceso il gelo. Sento le lacrime che vogliono venire fuori, le trattengo, non so se avvicinarmi a te o lasciare che la rabbia lentamente si spenga. Passano all’incirca dieci minuti e sembrano un eternità, e nel buio di quella stanza sento che ti avvicini e mi abbracci, sento il tuo corpo dietro di me che m’invita a girarmi verso di te, e con un semplice movimento mi fai distendere sopra di te, cerchi  le mie labbra, la tua lingua s’insinua nella mia bocca e le tue mani scivolano molto lentamente sulla mia schiena, sento un brivido nel mio corpo mai provato prima, per la prima volta stai facendo l’amore con me come non hai mai fatto, sento per la prima volta che mi ami veramente, non solo con il corpo ma con tutto te stesso, sono tua completamente, sei mio completamente. Ci addormentiamo cosi esausti e vulnerabili, fragili per questa notte d’amore che entrambi sappiamo sarà la nostra ultima notte.

4 pensieri su “L’ultima notte

  1. Pingback: L’ultima notte | MilleMigliaDiSogni

  2. Francesco Costantino

    purtroppo è la realtà…finisce sempre così….mentre leggevo mi sono detto, cavoli…chi ha scritto questo l’avrà vissuto… è scritto in modo veramente intenso che sembra reale… bellissimo… grazie

    Rispondi
    1. CB68 Autore articolo

      Ciao, Francesco Costantino, Grazie per il tuo commento. Tutto quello che leggi qui e’ tutto vero e tutto frutto della mia esperienza di vita.

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